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Una riflessione sul problema della distribuzione della “ fortuna “ e l’immigrazione

La “ sorte “ distribuisce la fortuna a caso e con grande disparita’ ; c’è chi nasce con grandi qualita’ e chi non le ha , c’è chi nasce in una famiglia con amore e chi non ha famiglia o ha una famiglia assente , c’è chi è alto, chi è basso, chi è bello, chi è brutto, chi è sano , chi è malato.Tra le tante disparita’ c’è chi nasce in un paese dove vi è un buono sviluppo economico e chi nasce in paesi poveri .

Tante persone pensano che se la sorte ha dato loro delle carte buone è loro diritto tenersele strette e non ripartirle , tanti pensano che non è “ giusto “ e che si debba ovviare alle “ differenze “ eccessive per permettere anche agli altri meno fortunati di passare i loro anni sul pianeta terra in maniera “sostenibile “.

Come fare ?

Se io ho qualita’ 10 , te qualita’ 30 , un altro qualita’ 100 , un altro qualita’ 1000 non possiamo certo modificare la situazione dei singoli .

Ma se vediamo le qualita’ di tutti gli umani come una unica dote di qualita’ ,allora l’umanita’ avra’ qualita’ 1140 e ognuno potrà dare il suo contributo

all’umanita’ unita nella misura in cui gli è possibile .

 

Come in una famiglia in cui i componenti abbiano guadagni differenti , ma sia stato creato un fondo comune ; certamente le differenze rimarranno , ma sara’ solo sulle differenze che si dovra’ decidere ; quale la differenza di guadagno è accettabile tra chi guadagna di meno e chi guadagna di più ? Un massimo di 10 volte , di 100 volte ? Bisogna stabilire questo massimo.

Ma tutti avranno diritto a vivere una vita “ sostenibile “ .

Per l’immigrazione il problema è analogo , non si può far rimanere nei paesi svantaggiati chi si è trovato li’ per “ sorte “ ; anche lui è nato “ sulla Terra “ed ha diritto di cercare il posto migliore in cui passare il breve periodo in cui tutti noi “ respiriamo “.

Con i problemi ecologici, i grandi disastri naturali che si preannunciano grazie alla distruzione della “ sostenibilita’ della terra “ , con il carico di popolazione sempre maggiore , le emergenze idriche , gli spostamenti di milioni di persone da un punto all’altro della terra saranno sempre più necessari.

Bisogna creare un sistema che li permetta in maniera da renderli accettabili a chi vive nei paesi di arrivo e a chi si deve spostare .

Le differenze tra i popoli sono grandissime e ciascuno ha i suoi usi e costumi e valori e la paura di chi riceve è che chi si sposta non si adegui alla sua societa’ , crei delinquenza , riduca il suo benessere .

È chiaro che le differenze sono tante e vanno colmate per assicurare un flusso regolato di persone nel mondo .

Come fare ?

Vanno create in ciascuna nazione le “ Zone di transito “ ; le Zone di transito saranno grandi citta’ dove saranno presenti rappresentanze dei paesi di tutto il mondo ; in ogni “ rappresentanza nazionale “ ci saranno scuole ,anche professionali , filiali di imprese nazionali dei vari settori .

Nelle scuole chi vuole emigrare in quel paese dovra’ imparare la lingua ,

le usanze del paese , le leggi del paese , nelle imprese lavorera’ per

acquisire una professionalita’ che possa assicurargli di trovare un lavoro

quando arriva nel nuovo paese in cui vuole vivere .

Le Zone di transito saranno in zone franche e avranno benefici che rendano conveniente alle imprese la creazione delle loro filiali , ci saranno abitazioni

semplici ma confortevoli dove ospitare le persone in transito ,che dovranno studiare e lavorare , ricevendo un sostegno economico congruo a pagare i servizi a loro disposizione e a vivere .

Appresa la lingua e le leggi e usanze del paese ospitante,imparato un lavoro , dopo un periodo di massimo tre anni ,le persone partiranno con regolari visti per il paese ospitante .

Si avra’ così un flusso regolato di milioni di persone .

Le zone di transito saranno migliaia e contribuiranno all’economia nazionale e mondiale .

Il progetto dovra’ essere gestito dall’ ONU , ma affidato ad

associazioni di volontariato di ciascun paese ; niente burocrazia .

Ricordo sempre la frase di Robert Kennedy che deve guidare tutti quelli che vogliono cambiare in meglio la loro vita e quella degli altri :

“ Ci sono alcuni che guardano le cose per come sono e chiedono :perche’ ?

Io sogno cose che non ci sono mai state e chiedo : perche’ no ? “

 

PAOLO FROMM

 

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